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Guida all'abbinamento e alla degustazione del vino

Sei un appassionato di vino ma non sai come abbinarlo al meglio al giusto bicchiere e alle migliori pietanze? Segui la nostra guida, il successo è assicurato!

Barolo

Barolo

Servilo in un calice di grandi dimensioni dalla forma a tulipano.Abbinalo ad arrosti, brasati, cacciagione e formaggi dal sapore deciso.

Cabernet Sauvignon

Cabernet Sauvignon

Servilo in un calice capiente dalla forma che si restringe in alto.Abbinalo a carni rosse, e pollame.

Brunello di Montalcino

Brunello di Montalcino

Servilo in un calice ampio e sferico. Abbinalo a taglieri a base di formaggi stagionati,come parmigiano reggiano o il pecorino toscano, a carni rosse e selvaggina, magari accompagnate da funghi.

Sauvignon Blanc

Sauvignon Blanc

Servilo in un calice a coppa larga. Abbinalo ad antipasti delicati, insalate di riso, minestre, carni bianche bollite, piatti a base di pesce, molluschi e crostacei.

Pinot Grigio

Pinot Grigio

Servilo in un calice alto e raccolto. Abbinalo a piatti dal sapore delicato, come pesce, carni bianche e piatti vegetariani.

Chardonnay

Chardonnay

Servilo in un calice di media grandezza ma slanciato, che si sfila nella parte superiore.Abbinalo a primi piatti e pesci dal gusto più strutturato, come il merluzzo.

La degustazione

La vista

Iniziate ad osservare il ostro vino notandone il colore e tutti i riflessi. Passate poi a valutarne il grado di limpidezza, indicatore di buona qualità. Terminate poi rimarcando la presenza o meno di anidride carbonica, che distingue un vino "fermo" da uno "vivace".

L'olfatto

Impugnate il calice con il pollice e l'indice sullo stelo, il medio sotto e portatelo al naso: inspirate profondamente e ossigenate il vino facendo roteare il bicchiere. Annusatelo ancora: sentirete una verietà d aromi, detta "boquet", che segnerà la differenza tra vini più o meno giovani. Un segreto da intenditori: l'espressione "sa di tappo" si riferisce all'odore, non al gusto!

Il gusto

Finalmente è il momento di assaggiare! Lasciate scorrere sul palato un sorso di vino, valutandone l'equilibrio tra zuccheri, alcoli, acidi e tannici. Se non avvertite il sapore dello zucchero, avete a che fare con un vino "secco". Se la presenza zuccherina è leggera, state degustando un vino "abboccato". Quando il conenuto dello zucchero è chiaro, il vino è detto "amabile", mentre si definisce "dolce" quando gli zuccheri si avvertono immediatamente. Il sapore amaro, invece, deriva essenzialmente dai tannini, tipici dei vini rossi. Nel corso dell'invecchiamento conferiscono al vino una particolare sensazione gradevole detta di "rotondità".

Il tatto

Quando assaporate il vostro vino, non dimenticate di coglierne la temperatura e la corposità.

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